Attacchi mirati tramite AI: nuova minaccia per le imprese

Attacchi mirati tramite AI

Attacchi mirati tramite AI: se non ne hai mai sentito parlare, sei nel posto giusto.

L’Intelligenza Artificiale sta trasformando il modo in cui le aziende lavorano, comunicano e crescono, migliorando sicuramente moltissimi processi. Ma c’è un lato oscuro che gli imprenditori e i decision maker non possono più ignorare: gli attacchi informatici mirati potenziati proprio dall’AI.

Non parliamo più di malware generici o email di phishing piene di errori grammaticali. Oggi gli hacker usano l’AI per studiare le aziende, colpire persone specifiche e adattare gli attacchi in tempo reale.
 

Vediamo come funzionano queste tecniche, quali strategie vengono utilizzate e cosa può fare concretamente un’azienda per difendersi.

Cosa sono gli attacchi mirati tramite AI

Gli Attacchi mirati tramite AI (Targeted Attack) sono azioni offensive progettate su misura per una specifica azienda o persona chiave: CEO, CFO, responsabili IT, amministrazione o HR.

Ma perché viene usata l’Intelligenza Artificiale? L’AI consente ai cybercriminali di raccogliere grandi quantità di dati pubblici (social, siti web, comunicati). analizzare comportamenti, ruoli e relazioni, creare messaggi estremamente credibili e automatizzare e migliorare continuamente l’attacco.
 

Il risultato sono attacchi più silenziosi, più realistici e molto più efficaci.

Esempi di tecniche di attacco basate su AI

Vediamo insieme quattro esempi di attacchi mirati tramite AI, gli obiettivi che gli hacker vogliono raggiungere e le azioni che mettono in campo per farlo.

1. Phishing iper-personalizzato (Spear Phishing)

Grazie all’AI, le email fraudolente:

  • citano progetti reali dell’azienda:
  • usano il tono di voce corretto del mittente;
  • includono riferimenti a colleghi reali o eventi recenti.

Un imprenditore potrebbe ricevere un’email che sembra inviata dal proprio consulente o da un partner commerciale, con una richiesta urgente e plausibile.

Obiettivo: rubare credenziali o indurre un bonifico fraudolento.

2. Deepfake vocali e video

L’AI generativa permette di clonare la voce o il volto di una persona partendo da pochi contenuti online. Facciamo un esempio concreto:

  • un dipendente riceve una chiamata “dal CEO” che chiede un pagamento urgente;
  • la voce è identica, il contesto è credibile e la pressione alta.

Obiettivo: frode finanziaria o accesso a informazioni sensibili.

3. Malware adattivo

Alcuni malware basati su AI sono in grado di:

  • analizzare l’ambiente IT in cui si trovano;
  • modificare il proprio comportamento per evitare antivirus e sistemi di rilevamento;
  • scegliere autonomamente quando attivarsi.

Obiettivo: restare nascosti il più a lungo possibile (si tratta di attacchi APT ovvero Advanced Persistent Threat, campagne cyber-spionaggio sofisticate, mirate e a lungo termine).

4. Attacchi automatici ai dipendenti

Bot intelligenti possono:

  • testare migliaia di combinazioni di password;
  • individuare i dipendenti meno attenti alla sicurezza;
  • colpire nei momenti di maggiore stress (scadenze, chiusure fiscali, ferie).

Obiettivo: sfruttare anche piccole vulnerabilità umane per ottenere accesso a informazioni o sistemi aziendali.
 

Attacchi mirati tramite AI

Attacchi mirati tramite AI: perché le PMI sono un bersaglio ideale

Molti imprenditori pensano “Siamo troppo piccoli per interessare a un hacker”.
Ma in realtà le PMI hanno meno difese rispetto alle grandi aziende, inoltre spesso mancano procedure formali, senza considerare inoltre il fattore umano che è più esposto.
 

In ogni caso, i dati aziendali hanno comunque valore e acquisirli genera ovviamente un possibile vantaggio. L’AI abbassa i costi degli attacchi, rendendo conveniente colpire anche aziende medio-piccole.

Come proteggere l’azienda dagli attacchi AI-driven

Dopo aver visto cosa sono gli attacchi mirati tramite AI, quali strategie prevedono e perché anche le piccole-medie imprese possono esserne un obiettivo, ecco 5 azioni concrete per mettere al riparo la propria attività.
 

  1. Formazione continua del personale
    La prima difesa resta l’essere umano tramite formazione su phishing e social engineering, simulazioni di attacco, attenzione alle richieste “urgenti e riservate”. Un dipendente informato può fermare un attacco da milioni di euro.
     
  2. Autenticazione forte e Zero Trust
    Parliamo di MFA (autenticazione a più fattori) ovunque possibile, accessi limitati per ruolo, verifica costante dell’identità. Mai fidarsi “a prescindere”, nemmeno delle email interne.
     
  3. Procedure anti-frode chiare
    Per pagamenti, cambi IBAN o richieste sensibili meglio una doppia approvazione, la verifica su canale diverso (es. telefonata diretta) e prevedere nessuna eccezione per “urgenze”.
     
  4. Soluzioni di sicurezza basate su AI
    Per contrastare i problemi causati dall’uso malevolo dell’Intelligenza Artificiale serve, per quanto sembri un paradosso, proprio anche la stessa Intelligenza Artificiale. Tra gli esempi di attività: sistemi di rilevamento comportamentale, analisi delle anomalie, monitoraggio continuo della rete. 
     
  5. Audit e test di sicurezza regolari
    La sicurezza non può essere considerata un prodotto ma è un processo continuo fatto, ad esempio, di costanti attività quali penetration test, analisi delle vulnerabilità e verifica delle policy interne.

Attacchi mirati tramite AI: conclusioni per la tua impresa

Gli attacchi mirati tramite AI non sono un problema del futuro ma sono già qui e, per un imprenditore, ignorarli significa esporsi a rischi finanziari, legali e reputazionali enormi.
 

Investire in cyber sicurezza oggi, quindi, non è solo una scelta tecnica, ma una decisione strategica per la sopravvivenza dell’azienda.
 

Attacchi informatici Cyber sicurezza aziendale: la tua sicurezza inizia da qui

Gli attacchi informatici basati su Intelligenza Artificiale non sono teoria né fantascienza. Negli ultimi anni si sono verificati casi reali documentati che dimostrano quanto queste tecniche siano già efficaci.

Ti stai chiedendo come fare per proteggere la tua impresa? Potresti rivolgerti alla Camera di commercio del tuo territorio.

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